Il passato torna di moda

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L’ascesa degli Orange Wine: dal vino contadino alle grandi etichette

Vini intriganti e particolari, gli Orange Wine in realtà venivano già prodotti in grande quantità. Ma da chi?

Non c’è nessun trucco. Chiunque ha un nonno o uno zio in campagna che produce vino amatorialmente. In assenza di macchinari e conoscenze, il vino si faceva un po’ come uno voleva. Praticamente non si faceva distinzione tra bianco e rosso e si vinificava allo stesso modo. Ed ecco qua gli Orange Wine! Si tratta di vinificare in rosso anche le uve a bacca bianca, ovvero facendo una macerazione sulle bucce. Questo è il segreto del colore! Una volta esisteva solo questo sistema per vinificare in quanto non si utilizzavano dei lieviti selezionati ma quelli indigeni presenti sulle bucce degli acini.

Ora questa tipologia è di nuovo in voga dato che con le tecnologie moderne il risultato è totalmente diverso. Le uve devono essere in condizioni veramente sane e spesso sono vini derivanti da agricoltura biologica o bio-dinamica. Gli Orange Wine sono vini dotati di un’ottima struttura derivante dalla macerazione e si prestano anche ad una maturazione nelle botti grandi. Essendo composti da un corpo ed un bouquet olfattivo importanti, le loro temperature di servizio sono intorno ai 14-15 °C. Ci si può veramente sbizzarrire con gli abbinamenti: da pesci di buona struttura, marinati o non, a carni bianche come lepre e agnello, o addirittura cucina orientale!


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