Borgogna, storia di vino

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I vigneti di Borgogna sono conosciuti in tutto il mondo, e sono tra i vini più pregiati. Sin dai tempi dell’antichità, rappresenta l’eccellenza francese assieme al vigneto di Bordeaux

Il vino della Borgogna (Francese: “Bourgogne” o “vin de Bourgogne”) viene prodotto nella Francia centro orientale, nella valle sulla riva ovest del fiume Saona, un affluente del Rodano. La sua storia è davvero particolare: sin dall’antichità questo vino è considerato uno dei più pregiati, insieme a quelli del vigneto di Bordeaux.

Il vigneto della Borgogna
Il vigneto della Borgogna si estende per oltre 250 chilometri tra Auxerre e Lione, occupando una superficie di 45′000 ettari. Data la sua grandezza, è l’area europea più a nord in grado di produrre i pregiati vini rossi. L’area in cui vengono maggiormente elaborati questi vini è compresa tra Digione e Beaune, nota come la Côte de Nuits, e la zona a sud di Beaune, fino à Châlon-sur-Saône,è nota come la Côte de Beaune. Il vigneto cresce in un terreno con condizioni climatiche molto difficili, e si utilizzano vigneti rossi come Pinot neroe Chardonnay,in grado di maturare prima dell’arrivo del freddo. In confronto al vigneto di Bordeaux, la Borgogna si caratterizza da aziende vitivinicole di dimensioni ridotte, che non superano i cinque ettari. Sono piccoli piccoli appezzamenti in tutta la regione che riflettono le proprietà della terra, creando quello che i francesi chiamano il terroir.

Una storia lunga oltre 2000 anni

I vigneti della Borgogna raccontano oltre 2000 anni di storia. La coltivazione della vite fu introdotta in Francia dai Romani nel periodo delle loro conquiste. Tra il 500 ed il 1400, invece, le comunità religiose svilupparono le loro conoscenze sulla viticoltura e sulla vinificazione. I monaci vignaioli provenienti dalle abbazie di Citeaux, Cluny, Bèze e molte altre impiantarono vigneti nelle zone più adatte alla coltivazione della vigna. In questo periodo si affermò l’identità del territorio, ed i vari vigneti furono classificati in modo naturale in funzione della qualità dei terreni, e nacquero così gran parte delle denominazioni attuali. Dopo la rivoluzione francese, però, le terre della nobiltà e della chiesa furono confiscate, divise in piccoli lotti e distribuite tra i contadini.  Tra il 1870 ed il 1880 la filossera, un parassita, attaccò tutti i ceppi delle viti e l’intero vigneto fu distrutto. I nuovi impiantifurono fatti esclusivamente nelle zone più fredde, favorendo così una viticoltura di maggior qualità.

Il prestigio della Borgogna

Tra i vigneti più famosi in Borgogna si annoverano quelli di Pommard, Montrachet, Gevrey-Chambertin, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e di Aloxe-Corton. Tra questi anche il vino de La Romanée-Conti, prodotto su meno di due ettari, famoso per essere il vino rosso più caro del mondo. La proporzionedeivini della Borgogna destinati all’esportazione è la più alta tra i vini francesi. I suoi vitigni sono quelli più usati al mondo, tra cui lo Chardonnay, che prende il nome dal paese al sud della regione. La forma tipica della bottiglia di vino usata per Pinot o Chardonnay, chiamata la borgognotta, prende il nome proprio dalla Borgogna e oggi è diffusa in tutto il mondo. Particolare è anche il significato del nome Bourgogne: deriva dall’antica popolazione germanica dei burgundi, fondatori del reame nella Gallia romana nel V secolo.


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